Un anno di silenzio sul bene confiscato in via Randazzo 27 a Catania

PREMESSA: sebbene l’articolo abbia toni grotteschi, la questione è seria alla luce delle minacce di morte recapitate a Giovanni Caruso , responsabile della redazione di Catania de I Siciliani Giovani nonchè membro del GAPA . I Siciliani Giovani ed il GAPA, infatti, sono a capo di un insieme di associazioni che hanno applicato al bando del comune per la gestione del bene confiscato oggetto di questo articolo.

Il Regolamento per l affidamento di beni confiscati alla criminalità organizzata  del Comune di Catania disciplina le modalità, i criteri e le condizioni per la concessione in uso a terzi di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata trasferiti al patrimonio del comune. Il comune, infatti, può amministrare direttamente il bene o, sulla base di apposita convenzione, assegnarlo in concessione a organizzazioni private.

Nel regolamento si legge che la concessione del bene è finalizzata alla realizzazione di attività sociali al servizio del territorio al fine di rafforzare e accrescere la cultura della legalità e offrire un’opportunità di sviluppo e di lavoro, con l’obiettivo di creare centri e luoghi di aggregazione per contrastare il disagio sociale, l’emarginazione e trasformare il frutto delle condotte illecite in azioni socialmente utili alla comunità.

In pratica l’idea è che un bene acquisito con condotte illecite che abbiano quindi portato danno alla comunità venga restituito alla stessa. In merito alle modalità di assegnazione sempre sul regolamento si legge che nel rispetto dei principi di trasparenza, adeguata pubblicità e parità di trattamento la concessione dei beni, ai soggetti di cui al precedente articolo 1, avverrà sulla base di una procedura ad evidenza pubblica.

Succede che il 7 luglio 2017 viene pubblicato sull’albo pretorio del comune di Catania il seguente avviso

Albo Pretorio del Comune di Catania – Avviso 8387 / 2016 – PROVVEDIMENTO DIRIGENZIALE N° 218 DEL 07/07/2016 AFFIDAMENTO IN COMODATO D’USO GRATUITO DELL’IMMOBILE CONFISCATO ALLA CRIMINALITÀ ORGANIZZATA E SITO IN CATANIA VIA RANDAZZO 27 – DETERMINA A CONTRARRE.

In città siamo tutti moderatamente entusiasti di questa cosa: probabilmente è la prima volta che il regolamento, approvato nel 2014, viene attuato per decidere la destinazione di un bene. Tuttavia ho verificato (magari ho dimenticato qualcosa ma non credo) che da quel giorno più nessuna notizia su questo bene confiscato troverà traccia sul sito del comune.

Sempre dal regolamento si evince che la Direzione Patrimonio dell’ente provvede a redigere apposito elenco pubblico contenente ogni bene immobile che sia stato acquisito al Patrimonio dell’ente a seguito di confisca per fatti di criminalità. E in effetti nella sezione relativa all’Ufficio per il patrimonio si trova l’elenco beni immobili confiscati aggiornato al 30 Giugno 2017. Tale elenco, aggiornato semestralmente, deve contenere i dati concernenti l’ubicazione, la consistenza, la destinazione e l’utilizzo del bene, nonché in caso di assegnazione, i dati identificativi del concessionario, gli estremi, l’oggetto e la durata della concessione. E al 30 Giugno 2017 il bene di Via Randazzo risulta ancora in stato “Assegnazione in corso”.

Come fare per ottenere informazioni sul perchè dopo più di un anno dall’avvio dell’iter per l’assegnazione questo bene non sia stato ancora assegnato? Nel regolamento si parla di un apposito sportello di front-office a servizio dell’utenza, ma sul sito del comune non c’è traccia di nulla di simile. Quindi chiamo l’ufficio relazioni col pubblico del comune. Devo dire che mi sono sempre trovato bene con l’URP del comune di Catania e anche stavolta non si sono smentiti. Il 7 Agosto risponde una gentile impiegata e mi comunica le uniche informazioni in suo possesso, ossia i seguenti tre numeri di telefono cui chiamare per avere informazioni sui beni confiscati:

  • 0957422175
  • 0957422173
  • 0957424603 (Ufficio Patrimonio – Demanio – Immobili Confiscati) .

Ve li scrivo qui nel caso in cui aveste bisogno. Non vi fate problemi a dire che ve li ho dati io. Pur tuttavia, a differenza della povera impiegata dell’URP, evidentemente il 7 Agosto sono tutti in ferie perchè non risponde nessuno.

Provo un’altra via: la sezione Amministrazione Trasparente del sito del comune. In effetti l’avviso del 7 Luglio 2016 si trova seguendo il percorso

L’avviso è quindi presente nella sezione Amministrazione Trasparente ma non ci sono informazioni sull’avanzamento dell’iter.

Che fare? Non lo so. Non sono nemmeno sicuro che l’iter di assegnazione sia soggetto ad obblighi di pubblicazione. Magari quando verrà pubblicato l’elenco aggiornato (fine Ottobre 2017) finalmente scopriremo a chi è stato assegnato.

Per intanto ho creato una petizione su change.org. Vi prego di leggerla e se ritenete sia il caso, di votarla e/o condividerla. Personalmente non credo molto a questo strumento ma è comunque un modo per iniziare a portare il problema all’attenzione di un pubblico più ampio.

Stasera con gli amici di Generazione Y – diritto di accesso faremo invece il nostro lavoro di civic hackers inviando una richiesta di accesso civico al comune per avere lumi!

 

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